Carme

Canto
l’immenso fluire delle cose,
dove l’io rinnega
le variopinte vesti
e disadorno e quieto
si dissolve.

Canto
l’abisso luminoso
dei tuoi occhi
dove smarrisce il mio mistero
in estatico compimento.

Canto
nell’amico
la nobiltà del pudore
che colora le segrete parole
della gioia e del tormento.

Non altri silenzi io canto.