Canto d’amore n. 4: primo amore

a Carla B.

Sorridevi compresa al turbamento
delle mie parole, ch’erano le tue,
piegando i capelli al vento inesistente.

Sconosciuto l’affanno del respiro
sopra i gesti incerti del primo volo
nella follia struggente dei colori.

Esplodeva il cielo sull’ansia
e le paure del divenire adulti.
Noi contro il mondo

e il mondo dentro noi.
Dove sei ora? Che ne è stato
della nostra primavera?

Abito spesso nella nostalgia
di quella casa, in fondo a quella via,
dove ancora ostinati tigli

profumano oggi come allora.